1 Parola con 3 F? Eventi! (2)

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Eccoci qui, dopo il pre-event è il turno dell’event.

  • Event: quando il pubblico dopo una lunga attesa Finalmente varca la soglia e si immerge nell’ambiente che con tanta cura abbiamo preparato.
    • Facebook Live: mostriamo direttamente agli assenti cosa si stanno perdendo con questa Feature oFFerta dal re dei Social e diamo loro modo di commentare. L’essenza della FOMO.
    • Stories: nate come Feature, sono in brevissimo tempo diventate il core dei Social. Sono immediate, sono visibili e sono volatili: data la loro durata massima (24 ore su Facebook) vengono sempre messe in risalto e danno la sensazione di urgenza in chi le scorre.
      • SFruttare questa Feature innesta nel pubblico la FOMO. Innanzitutto la spinta a controllare quelle dei propri contatti. E nel caso poi fossero interessanti, l’interesse per qualsiasi attività quel contatto stia svolgendo al momento. Va da sé che se il contatto condivide una story mentre si sta divertendo al nostro evento, chi la guarda sentirà l’impulso di partecipare a sua volta per paura di perdere una bellissima occasione. E questo ci porta al punto successivo.
      • Potere ai partecipanti: ogni persona che entrerà al nostro evento o che condividerà la pagina del nostro evento sui Social ha un pubblico che potenzialmente potrebbe a sua volta diventare partecipante o condivisore (permettete la licenza poetica). Aumenterà la visibilità, aumenterà l’affluenza, contribuirà al successo.
      • Ma come sFruttare le stories? Ecco un paio di idee:
        • Social Wall: cioè una parete con un proiettore sul quale, attraverso un plug-in, Far scorrere tutti i post (tweet, Foto, video, #hashtag…) delle persone Fisicamente all’evento. Vedersi proiettate spingerà le persone a condividere più di quanto non Farebbero normalmente.
        • Branded Ph(F)oto Opportunity Areas: oltre all’#hashtag dobbiamo dare qualcos’altro per personalizzare le Foto condivise dai partecipanti e Far capire in maniera univoca che l’evento a cui stanno partecipando è il nostro. Sistemare quindi nell’area un elemento Fisico come un Ph(F)otobooth o un cartonato o altro dove mettersi in posa per un selFie dirà a colpo d’occhio dove è stato scattato.
      • Un’importante aggiunta da non sottovalutare parlando di stories sono le collaborative stories: recandosi sulla nostra pagina o sulla pagina del nostro evento sarà possibile per i partecipanti partecipare (altra licenza poetica) ad una stories a nostro nome e quindi visibile sul nostro profilo con una loro immagine o breve video. Più partecipanti lo Faranno, più corposa e descrittiva diventerà la story “personale” dell’evento!
    • Esclusività: oFFriamo qualcosa di esclusivo nel nostro evento. Non è Facile, ma in quanto organizzatori sappiamo bene perché le persone dovrebbero partecipare. Ma a cosa serve di preciso?
      • Se sFruttata nel pre-event rivitalizzerà il traFFico diretto su di noi aumentando la possibilità che il pubblico scelga noi come meta.
      • Quick real time sharing: genererà condivisioni in tempo reale ed entusiasmo e aumenterà il valore intrinseco dell’essere presenti.
      • Serve ad attrarre anche quella grande Fetta di pubblico che su Facebook aveva cliccato “Forse parteciperò” e “Mi interessa”: daremo così loro un motivo per cambiare idea e decidersi deFinitivamente a venire!

Manca ancora un elemento, ve ne siete accorti? Per scoprire quale, seguiteci per leggere la terza e ultima parte dell’articolo.

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