Qual è l’X-factor dell’Event Management? (1)

La risposta alla domanda da un milione di dollari è tanto semplice quanto complessa. Qual è l’X-factor dell’Event Management? Il Multitasking. Che non è la capacità di saper fare più cose contemporaneamente (questo lo diamo per scontato), ma la capacità di saper gestire gli aspetti più disparati in modo da offrire il servizio più completo possibile al cliente.

Non vediamo il senso nell’offrirsi come organizzatore di eventi se poi non includiamo molti servizi richiesti costringendo così il cliente ad affidarsi a più personalità raddoppiando il suo impegno, che invece noi dovremmo aiutare a dimezzare. E’ sbagliato vantarsi del proprio servizio completo per poi notificare che non ci occuperemo del catering perché non rientra nelle nostre mansioni. Oppure ad una richiesta per un catering particolare dire che ci penseremo noi per poi affidarci ad un nostro fornitore abituale, che ha un’offerta diversa, andando a deludere le aspettative del cliente.

Il Multitasking è avere (e formare) un team omogeneo nelle competenze e nelle esperienze, possedere le varie competenze (project management, digital marketing e event management vero e proprio) e ascoltare veramente le richieste del cliente per personalizzare il suo evento.

Il Team:

  • Ognuno di noi si è formato su determinate competenze in base alle proprie esperienze, alle proprie ambizioni e alle proprie passioni. Riunire un team composto da varie personalità significa dare valore alle specificità dei singoli membri: un sottobosco di conoscenze base comune a tutti e dei picchi di capacità nei singoli task.
  • In conseguenza al punto precedente, un team funzionale e funzionante si basa sul confronto e sulla fiducia. Tutti contribuiscono alla buona riuscita del progetto, tutti fanno sentire la loro voce con consigli o dubbi anche nel lavoro altrui. E alla fine, essendo consapevoli della bravura del team, tutti si affidano per la realizzazione dei singoli passaggi a chi è specificatamente addetto a quei passaggi.

Seguiteci ancora per leggere la seconda parte dell’articolo.