Qual è l’X-factor dell’Event Management? (2)

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Ok il team! Ma poi?

Le 3 Madri:

  • Project Management, o Mater Lacrimarum
    • A conferma del fatto che per essere un organizzatore di eventi non basta essere creativi. Sappiamo fissarci un obiettivo? Sì. Ma sappiamo determinarlo in maniera precisa? E sappiamo rispettare scadenze e termini? Noi sì.
    • La nostra base da cui partire è uno strumento primario nel project management: i criteri S.M.A.R.T.
      • Specific (specifico): specificare un’area di azione.
      • Measurable (misurabile): quantificare un indicatore di progresso.
      • Assignable (assegnabile): specificare quale figura si occuperà di quale aspetto.
      • Realistic (realistico): determinare gli obiettivi realisticamente raggiungibili da fissare sulla base delle risorse disponibili.
      • Time-related (tempistiche): determinare quando gli obiettivi devono essere raggiunti.
    • A questo sommiamo una supervisione costante del lavoro. Questo non significa perdere tempo con riunioni facilmente sostituibili da una mail, bensì tenere sempre conto di un’agenda da rispettare e a cui tutti possono contribuire. La comunicazione tra i membri del team è ciò che tiene acceso il motore della macchina organizzatrice di eventi.
  • Digital Marketing, o Mater Tenebrarum
    • Il pubblico ormai non si guarda più attorno: tiene gli occhi ben fissi sul suo smartphone. Eppure è difficile catturare e mantenere la sua attenzione. Per questo serve una personalità che sappia come comunicare con le masse. Ma non con le masse generiche, con quelle che interessano al nostro cliente: ristrette e specifiche, e soprattutto frutto di uno studio a cui ci dedichiamo appositamente per l’occasione.
    • Gli strumenti a disposizione del nostro team non fanno altro che ampliare il raggio di portata delle capacità e competenze messe al servizio del cliente: dai Social su cui intende muoversi, alla Brand Identity per farsi identificare, al messaggio che intende far passare dallo schermo alla presenza fisica all’evento.
    • C’è della creatività in tutto questo, sapientemente coniugata a Vision e Mission del cliente affinchè il Tone of Voice usato sia sempre il medesimo per non disorientare il pubblico. Seguiamo le vostre orme e le rafforziamo con la nostra esperienza.

Siete curiosi di conoscere la terza madre? Seguiteci per la terza ed ultima parte dell’articolo.

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