Oh boy, Event ROI? (2)

Per leggere la prima parte dell’articolo clicca qui.

Abbiamo visto nella prima parte le prime due voci del nostro metodo:

  1. Determinare il tipo di evento.
  2. Determinare la funzione dell’evento.

Continuiamo ora vedendo i passaggi seguenti:

  1. Calibrare le voci del ROI:
    1. In termini finanziari è relativamente semplice elencare le voci di spesa più materiali: la logistica, il subappalto di strutture e personale, l’eventuale processo creativo del nostro team (idea, concetto, grafica) con la relativa cessione dei diritti, e una voce che molti dimenticano di inserire: il tempo richiesto per l’organizzazione dell’evento dalla proposta fatta al debriefing finale.
    2. Buttiamo nel cestino il ROI e pensiamo in termini di ROO, o Return On Objectives. Qui valutiamo la capacità di centrare gli obiettivi di comunicazione, l’efficacia nell’attivazione delle leve emotive, il raggiungimento del target dell’evento (sia come pubblico a cui è rivolto, sia come funzioni che si erano preposte).
    3. Ognuna di questi voci (finanziarie ed astratte) assume più o meno importanza a seconda del tipo di evento organizzato, e metterle in scala ci aiuta nell’evidenziare gli obiettivi e nel capire dove andremo a puntare. Ci aiuta anche e soprattutto a chiarire, situazione per situazione, se il dollaro sia più importante del like.
  2. C’è un prima, c’è un dopo:
    1. La nostra capacità di misurare il ROI (o il ROO) non corrisponde al saper prevedere il futuro, e non necessariamente quindi la nostra previsione si rivelerà precisa ed esatta. Per noi e per il cliente è piuttosto uno strumento per avere un’idea di cosa aspettarsi dall’evento più vicina possibile alla realtà.
    2. E, in un secondo momento, dopo aver analizzato tutti i dati ed essersi confrontati durante il debriefing finale col team e col cliente, per evidenziare le aree migliorabili e analizzare le criticità. Solo così possiamo migliorare e offrire servizi sempre più competitivi e soddisfacenti.

Questa è l’ottica secondo cui ragioniamo noi come organizzatori di eventi, un’ottica che ci è stata trasmessa dall’esperienza nel settore. Lavoriamo fianco a fianco col cliente per un obiettivo comune che viene identificato ed espresso nel processo di costruzione dell’evento basandoci sulla piena fiducia dell’uno per l’altro.

Lavoriamo sapendo che la soddisfazione del cliente viene al primo posto, e che non esiste una scala assoluta di valori più o meno importanti valida per tutti gli eventi.

Siete d’accordo con noi? Avete metodi diversi per calcolare il ROI? Fatecelo sapere nei commenti!

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